Alla scoperta della Berlino artistica e culturale

Non è certo un segreto che, dal crollo del muro, arte e cultura facciano rima con Berlino. Negli ultimi decenni, la capitale tedesca ha saputo recuperare e rivalorizzare, attraverso progetti artistici, edifici e luoghi caduti nel degrado e si è affermata come uno dei centri artistici più fervidi al mondo.

Quando si comincia finalmente a pianificare l’itinerario della propria vacanza, ovviamente dopo aver trovato in portali come questo l’offerta giusta per trascorrere un soggiorno in hotel a Berlino, vale allora la pena inserire alcune tappe nelle gallerie d’arte e negli spazi culturali berlinesi più interessanti del momento.

Si può iniziare dallo Urban Spree, ubicato al numero 99 di Revaler Strasse, in un’area recentemente caduta in disgrazia dopo aver vissuto un periodo di grande splendore, quando molte costruzioni industriali della zona vennero trasformate in bar, locali e discoteche. Il declino è però stato improvvisamente fermato dall’apertura dello Urban Spree, che include spazi come una sala da concerti e una galleria d’arte e ospita spesso esibizioni dal vivo di musica di ogni genere, dal free jazz all’acid folk.

Un viaggio a Berlino è, poi, l’occasione di conoscere i progetti di Javier Peres, celebre mercante d’arte cubano, con il fiuto per i talenti artistici e la passione sfrenata per i party. Dopo aver gestito gallerie al Mitte e nel quartiere di Kreuzberg, oltre ad alcuni spazi occasionali, a marzo di quest’anno Peres ha occupato un enorme edificio di stampo sovietico, situato sulla strada Karl-Marx-Allee: al suo interno, si possono ammirare i lavori dei più famosi artisti di Peres, dagli americani James Franco, John Kleckner e Alex Israel al berlinese David Ostrowski, dall’italiana Marinella Senatore al neozelandese Pete Wheeler.

Tutte altre dimensioni aspettano i turisti alla piccola galleria Kraupa Tuskany Zeidler, sorta in un edificio del cuore della vecchia Berlino Est, Alexanderplatz. La galleria, gestita da Amadeo Kraupa-Tuskany e Nadine Zeidler, espone opere di artisti che lavorano ai margini della società, spesso con mezzi digitali.

Infine, da non perdere la collezione del Sammlung Boros, al numero 20 di Reinhardtstrasse. Lo spazio è stato allestito in un bunker della Seconda Guerra Mondiale e ospita la raccolta di Christian e Karen Boros: fra i nomi, spiccano quelli di Olafur Eliasson e Sarah Lucas.

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