Continua il declino di #Twitter

Nonostante i continui tentativi di aggiornamento della propria piattaforma ed il leggero aumento degli utenti, continua il declino economico di Twitter. Il Social Network dei cinguettii ha chiuso il secondo trimestre del 2016 con una perdita di 107 milioni di dollari. I conti della la società di Jack Dorsey continuano quindi a rimanere in rosso ed anche le previsioni per il terzo trimestre non sono certo confortanti.

Il bacino di utenti di Twitter e’ cresciuto negli ultimi tempi, ed ora il Social Network conta una media mensile di 313 milioni di persone, numeri che vanno oltre le aspettative. Ma gli utenti a quanto pare non bastano, perché alla fine sono i conti economici quelli più importanti. Dorsey sta cercando di cambiare pelle al social network che rimane sempre vincolato ai famosi 140 caratteri che in un primo tempo sono stati la forza di Twitter e che ora sono visti come un possibile problema. Dorsey vorrebbe rendere Twitter più semplice e veloce da utilizzare, ma dovrà fare in fretta, perché altrimenti rischia di perdere grosse occasioni da un punto di vista commerciale dove in questo momento la compagnia statunitense fatica a  stringere nuovi accordi.

Twitter alla chiusura della borsa di Wall Street ha fatto registrare un calo superiore al 10%, un campanello di allarme importante, soprattutto perché in controtendenza rispetto ai competitors che riescono a crescere ed espandersi.

Nel secondo trimestre Twitter ha fatto registrare 602 milioni di dollari di ricavi, una cifra inferiore rispetto ai 607 milioni di dollari di introiti che gli analisti avevano previsto per la società di San Francisco.

Le stime per il terzo trimestre sono ancora peggiori, perché in questo momento gli analisti indicano che i possibili ricavi andranno da un minimo di 590 milioni ad un massimo di 610 milioni di dollari, quando invece le attese previste inizialmente erano di 678 milioni di dollari.

Riuscirà la società di Jack Dorsey ad uscire da questa crisi?

Continua il declino di Twitter
Continua il declino di Twitter

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