Elezioni 2013: vincono tutti, perdono tutti, perde l’Italia

Difficilmente parlo di Politica sul mio Blog. Anzi, probabilmente non l’ho mai fatto. Ma visto l’evento, le elezioni politiche 2013, posso fare un piccolo strappo alla regola e dire un paio di parole in tal senso.

Come la maggior parte delle volte tutti gli esponenti politici son soddisfatti, dichiarano la propria vittoria, il gran risultato ottenuto. Mai nessuno che perda. E’ difficile sentire un politico ammettere la sconfitta, così a memoria ultimamente l’ho sentito fare solo a Renzi in occasione delle Primare del PD e l’altro giorno a Ambrosoli dopo la sconfitta alle Regionali in Lombardia contro Maroni.

Riprendendo il titolo, tutti si dichiarano vincitori, ma alla fine tutti hanno perso in queste Elezioni Politiche 2013, ma soprattutto ad aver perso è l’Italia e gli italiani che potrebbero trovarsi in una situazione più difficile di quella in cui si trovavano fino ad oggi.

Il PD dice di aver vinto perché hanno preso più voti degli altri, ma rispetto alle previsioni ed alle aspettative ne hanno presi veramente pochi. Soprattutto hanno perso l’occasione di cambiare e governare nel corso delle primarie quando è stato scelto il buon Bersani invece che Matteo Renzi come leader. Appunto, leader, una parola che non si addice al mansueto Bersani, una parola che invece calza a pennello al Sindaco di Firenze.

Il Pdl dice di aver avuto un gran successo pur risultando il 3° partito italiano, mentre 5 anni fa era il leader incontrastato. La grande Lega invece ha preso la metà dei voti rispetto a 5 anni fa.

Il Movimento 5 stelle dice di aver vinto in base ai numeri, ma ha vinto sulla base di un voto di protesta e cavalcando l’ondata del populismo che fino ad oggi era stata l’arma vincente del suo avversario principale.

Dicono di essere soddisfatti anche nella coalizione di Monti. Beh, prendere meno del 10% quando si è stati al Governo per gli ultimi 18 mesi non mi pare un gran risultato.

Chiarito che a mio avviso non c’è nessuno che ha vinto, andiamo a vedere perché hanno perso tutti.

Ha perso il PD, che alla camera in 5 anni è passato dal 33,17% al 25,4%, mentre al senato è passato dal 33,69% al 27,43%. A mio avviso ha sbagliato un rigore a porta vuota, perché con Renzi il risultato sarebbe stato completamente diverso. Ma come diceva Marty McFly dal palco della scuola del 1955, forse anche nel PD non sono ancora pronti a capire il futuro. La vecchia ed ottusa mentalità potrebbe costar cara al Pd non solo oggi, ma forse anche domani. Avranno l’intelligenza di domandarsi perché oltre il 70% degli italiani non gli ha votati?

Ha perso ancor più rumorosamente il Pdl che alla camera in 5 anni è passato dal 37,38% al 21,56%, mentre al senato è passato dal 38,17% al 22,3%. Una botta clamorosa, soprattutto se si considera che per recuperare un buon numero di voti hanno giocato sulla disperazione della gente promettendo la restituzione dell’IMU ben sapendo che era una promessa che non avrebbero dovuto mantenere. Dopo il mal governo degli ultimi anni in cui non hanno saputo sfruttare l’ampia maggioranza di cui disponevano a volte sorprende vedere che c’è ancora tanta gente che da fiducia a questi qui.

Perde il Movimento 5 stelle se l’obbiettivo dichiarato in Parlamento è quello di dar contro a tutti ed a tutto. Perché paralizzare un Governo ed un Paese non è certo una vittoria, ma è solo il modo giusto per spingere ancor più verso il basso il proprio Paese. Ci vogliono proposte, non proteste. E soprattutto ci vuole gente che le proposte le sappia portare avanti (in modo civile aggiungo).

Ha perso di brutto Mario Monti che forse avrebbe dovuto capire che la Politica non è il suo mestiere.

Hanno perso sonoramente anche molti vecchi politici, ad Casini a Fini, ma anche Di Pietro ed Ingroia. Visto il pessimo risultato ora avranno almeno la decenza di farsi da parte?

Il rischio è che anche stavolta abbia perso l’Italia. Perché comunque non è riuscita a levarsi di torno i vecchi politici e con il voto espresso ha generato un Paese praticamente ingovernabile. Le prospettive sono quelle di un Governo tecnico di larghe intese che potrà fare poca strada, magari alcuni riforme strutturali di cui il Paese ha bisogno da tempo immemore. Oppure un non accordo tra le varie parti porterà in breve tempo al ritorno alle urne, buttando via altro tempo prezioso.

Che ci riserverà il futuro? Visto il grosso patrimonio culturale ed umano che abbiamo in Italia, speriamo almeno di non fare la fine della Grecia.

Risultati "elezioni politiche 2013"
Risultati “elezioni politiche 2013”

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