Heat, occasione persa. 1-0 Thunder

Stanotte alla Chesapeake Energy Arena di Oklahoma City si è giocata gara-1 delle Finali NBA 2012. Ed i Miami Heat hanno buttato via una grandissima occasione di ribaltare subito il fattore campo e dopo aver condotto per lunghi tratti l’incontro hanno dovuto arrendersi alla foga agonistica di Durant e compagni.

OCCASIONE PERSA – Siamo solo a gara-1, ma gli Heat hanno sprecato una grossa occasione nella corsa all’anello. Perchè non hanno sfruttato il “secondo jolly” consecutivo di Battier che difficilmente a mio parere riuscirà a tenere questi ritmi e queste medie nelle prossime uscite. Non hanno sfruttato la giornata storta al tiro di Westbrook che non l’ha mai messa da fuori trovando il canestro solo in penetrazione. Non hanno sfruttato lo sciopero del “Barba” Harden, che si è visto poco. Non hanno sfruttato alcune fischiate arbitrali molto dubbie, a partire dai due falli inesistenti sanzionati a Collison che potevano costare cari.

PARTENZA LAMPO – Gli Heat sono partiti forte, grazie alle triple di Battier e Chalmers, che hanno punito ripetutamente la difesa dei padroni di casa, segnando 17 punti in due nel primo periodo. Dall’altra parte si fa fatica, soprattutto in difesa, con Durant che prova a tenere i suoi in linea di galleggiamento. Nel secondo periodo Miami allunga, arrivando anche a +13, cavalcando un Lebron che segna 10 punti nel quarto. Ma i Thunder riescono comunque a stare a contatto chiudendo sul 47-54 la prima metà di gara.

DIFESA – I Thunder tornano in partita con la difesa, con Sefolosha che si mette i panni dell’agente speciale prendendosi in carico Lebron James. Arriva quindi la parità a quota 60 punti, e poi anche il sorpasso Thunder che chiudono la terza frazione sul 74-73.

KD35 – Inizia l’ultimo quarto e Durant prende in mano l’incontro, giocando da ala grande nel quintetto ultraveloce voluto da Brooks, con gli Heat che rimangono al palo. I Thunder allungano, Miami prova a rispondere con Lebron e Wade, ma non c’è niente da fare. I padroni di casa hanno una marcia in più, Durant chiude il periodo con 17 punti, ed Oklahoma si porta sull’1-0.

COACH – La partita fra i due coach è stata vinta ampiamente da Brooks. Il coach dei Thunder cambia la partita con il quintetto piccolo e Durant da Ala Grande. La difesa di Oklahoma nella seconda parte di gara diventa un baluardo inespugnabile. La gestione di 8 giocatori dei Thunder è impeccabile ed ovviamente arriva la vittoria. Spoelastra non ci mette mano, si fa trasportare dai giocatori, niente più. Gli Heat giocano praticamente in 6, in 7 se si considerano i 10′ di Miller, con Spo che non permette mai a Wade e Lebron di rifiatare e questo si sente nei minuti decisivi, quando gli Heat sono molli e poco reattivi.

LEBRON E DURANT – Entrambi hanno fatto vedere, confermandolo se ce ne fosse stato bisogno, di essere i due migliori giocatori della Lega. Ma KD35 ha fatto la differenza rispetto al suo dirimpettaio trovando molto più soluzioni nell’arco della partita e sfruttando una migliore gestione della sua squadra. Non male la prima finale NBA della carriera  (ne giocherà molte altre, of course) per Durant che finisce a quota 36 punti, con 8 rimbalzi e 4 assist.

VENTO A FAVORE – Ora i Thunder hanno il vento a favore, e se Brooks aggiusterà qualche piccola cosa nel proseguo della serie sarà difficile fermarli. Lebron permettendo.

Durant domina: 1-0 Thunder

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