Il #2016 della #Fiorentina

Anche l’anno 2016 sta per concludersi. Proviamo a fare un riassunto dell’annata in chiave viola, andando ad analizzare rapidamente come è stato il 2016 della Fiorentina.

L’anno solare dei viola guidati da Paulo Sousa è iniziato alla grande, con una vittoria per 3-1 sul campo del Palermo che ha proiettato la Fiorentina al 4° posto in classifica. Alla fine del girone di andata del campionato 2015/2016 la Fiorentina aveva 38 punti all’attivo e si trovava alle spalle di Napoli, Inter e Juventus. Purtroppo quello è stato il punto più alto della stagione, che da metà gennaio in avanti ha visto la Fiorentina perdere terreno rispetto alle dirette concorrenti. Gonzalo Rodriguez e compagni nella seconda metà del campionato hanno portato a casa solo 26 punti, riuscendo comunque a chiudere l’annata con un buon 5° posto in classifica e di qualificarsi per l’Europa League 2016/2017.

In Coppa la stagione non è stata altrettanto buona. In Europa League, nel mese di febbraio, la squadra di Sousa è uscita ai sedicesimi di finale per mano del Tottenham, mentre in Coppa Italia i viola erano già stati eliminati dal Carpi nel mese di dicembre 2015.

L’annata viola è stata molto movimentata, ma questo a Firenze non è una novità, visto quanti intenditori di “pallone” ci sono nel capoluogo toscano. La piazza fiorentina e l’allenatore hanno rimarcato più volte come la Società non sia stata abbastanza reattiva durante la sessione invernale del calciomercato, perdendo l’occasione per rinforzare la squadra e lottare per qualcosa di concreto. Io invece credo che anche investendo delle risorse il risultato finale non sarebbe cambiato di una virgola, al massimo la Fiorentina avrebbe potuto avere qualche punticino in più in classifica, ma una qualificazione in Champions League sarebbe stata comunque impossibile. Uno dei punti di discussione è stato il mancato arrivo di Mammana, difensore argentino per il quale il River Plate voleva circa 10 milioni di Euro. In estate il River l’ha venduto al Lione per 7,5 milioni di Euro, ed il giovane argentino fino ad oggi in League 1 ha collezionato appena 6 presenza sulle 18 partite giocate dalla sua squadra. Forse i dirigenti viola hanno fatto la scelta giusta.

Gli strascichi delle polemiche sul calciomercato invernale si sono fatti sentire anche durante l’estate, che è stata abbastanza movimentata. La posizione di Sousa che è stata in bilico per diverse settimane, ma l’arrivo di Pantaleo Corvino nel ruolo di DS ha rimesso tutto a posto e l’allenatore lusitano è rimasto alla guida dei viola. Corvino ha operato un mercato intelligente, trattenendo tutti i big ad eccezione di Alonso, perché i vari Kalinic, Bernardeschi, Badelj, Borja Valero, Ilicic a Gonzalo Rodriguez avevano richieste importanti sia in Italia che in Europa. Corvino, come sempre, ha portato a Firenze alcuni giovani interessanti, che magari in futuro potranno tornare utili alla causa viola.

L’inizio della stagione 2016/2017 ha visto la Fiorentina faticare più di quanto ci si potesse aspettare, ma viste le forze in campo credo che la squadra abbia fatto più o meno quello che ci si poteva aspettare, perché è difficile competere con squadre di alto livello come Juventus, Roma, Inter, Milan e Napoli. La Fiorentina (ed i suoi tifosi lo devono capire) non può riuscire ogni anno a scalzare alcune di queste squadre dalle posizioni di vertice, perché sono oggettivamente di un altro livello sia a livello economico che di blasone. Gli unici risultati che vanno stretti ai viola sono i pareggi interni maturati contro squadre come Crotone, Sampdoria ed Atalanta, che alla fine della fiera hanno fatto perdere alla Fiorentina 6 punti in classifica. Per il resto, direi che la squadra di Sousa ha fatto quello che poteva e che doveva.

Quest’anno si è festeggiato anche il 90° compleanno della Fiorentina, che è stata fondata il 29 agosto del 1926. La dirigenza viola ha organizzato diversi eventi, invitando allo stadio i più grandi giocatori del passato. Inoltre è stato fatto un passo importante per riportare Giancarlo Antognoni nell’organigramma dirigenziale della Fiorentina, mettendo fine ad una diatriba durata molti anni.

La curva durante la festa per i 90 anni della Fiorentina
La curva durante la festa per i 90 anni della Fiorentina

Io l’anno solare 2016 della Fiorentina l’ho visto comunque molto positivo. Abbiamo lanciato sul palcoscenico internazionale un giovane come Federico Bernardeschi, che oggi è corteggiato da tutte le big del calcio europeo, che fino a quando a Firenze c’è stato Montella non ha praticamente mai visto il campo. Negli ultimi mesi del 2016 ha iniziato a farsi largo in prima squadra, ad appena 19 anni, anche Federico Chiesa. Il ritorno di Corvino è stato sicuramente positivo, perché si tornerà a puntare sui giovani ed in prima squadra oltre a Bernardeschi e Chiesa gioca anche Babacar che alla fine dei conti ha già segnato 7 gol in 13 partite. E sono sicuro che piano piano anche i vari Cristoforo, Maxi Olivera, Salcedo e Diks diventeranno giocatori importanti per i viola.

Nella giornata di ieri la Fiorentina ha anche presentato al comune il progetto per lo Stadio e per la Cittadella, che nel mese di gennaio 2017 verrà presentato anche ai media ed ai tifosi.

Credo che nel 2017 la Fiorentina possa continuare a crescere sotto il profilo dei risultati. La speranza ovviamente è che arrivi ancora una volta una qualificazione europea e che magari i viola riescano ad arrivare lontano sia in Coppa Italia che in Europa League. Ma ci sarà anche da sopportare la cessione di alcuni giocatori importanti, perché è ovvio che sia nel calciomercato invernale che in quello estivo le big d’Europa verranno a bussare alla porta di Corvino per portarsi via i migliori talenti della nostra squadra. E davanti a tanti soldi (in questi giorni si è parlato di 50 milioni di Euro per Kalinic) è impossibile dire di no.

Fiorentina
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