La nail art come soluzione per l’onicofagia

La nail art, l’arte della ricostruzione delle unghie, può essere la soluzione giusta per chiunque abbia problemi di onicofagia, cioè per donne, ma anche per uomini, che hanno il vizio di mangiarsi le unghie. Questo significa che gli onicofagici possono rivolgersi a chi occupa di vendere attrezzature per ricostruzione unghie e nail art per trovare la giusta soluzione al proprio problema.

Naturalmente chi decide di sottoporsi ad una ricostruzione delle unghie deve essere veramente convinto di voler smettere di mangiarsele, perché l’applicazione delle varie tecniche della nail art a scopo curativo richiedono sicuramente la bravura di chi deve praticarla al meglio, ma comunque ci vuole anche tanta volontà e molta pazienza da parte di chi la riceve, che deve cercare di collaborare nel miglior modo possibile.

Molto spesso capita che chi non è pronto dal punto di vista psicologico a smettere di mangiarsi le unghie si sottoponga ad una ricostruzione, ma che poi non resista alla tentazione e cerchi di staccarla, il che provoca dei danni alle unghie, perché di solito quando si cerca di staccare da soli una qualsiasi tipologia di ricostruzione questa viene via poco a poco portando con se anche alcuni pezzi di unghia, che si assottiglia diventando sempre più sensibile, ed una volta libera dalla ricostruzione provoca dei dolori anche con un semplice tocco.

Le tecniche della nail art più utilizzate per risolvere il problema dell’onicofagia sono quelle della ricostruzione in gel oppure in acrilico, anche perché sono quelle che rendono le unghie il più dure possibile, il che consente all’unghia di poter ricrescere nella maniera migliore. La ricostruzione delle unghie che prevede che si utilizzi il gel uv di solito si realizza tramite tre diverse tipologie di prodotti, una base per fare aderire il gel, lo smalto gel vero e proprio, ed un fissante finale che dona anche lucentezza al tutto.

Esistono anche dei prodotti che racchiudono tutte queste caratteristiche in una, ma comunque tutti quanti hanno bisogno di essere polimerizzati attraverso l’uso di speciali lampade ad ultravioletti, che induriscono il gel dopo averlo lavorato. La ricostruzione in acrilico invece avviene tramite l’uso di particolari resine in polvere, che miscelate ad un liquido vengono fatte indurire sopra l’unghia, il che regala alla fine un’unghia dall’aspetto quasi naturale.

La ricostruzione delle unghie in acrilico è quella più consigliata per gli onicofagici, non perché sia migliore di quella con il gel, ma perché quando si asciuga è molto più dura, e quindi consente di far ricrescere l’unghia in maniera migliore. Questa però è una tecnica che, diversamente dalla tecnica che utilizza il gel, andrebbe fatta sempre e comunque da persone esperte del settore, perché abbisogna di una certa manualità ed esperienza, e soprattutto utilizza materiali di tipo corrosivo, che necessitano di essere maneggiati con cura.

Risolvere il problema dell’onicofagia con l’utilizzo delle tecniche della ricostruzione delle unghie non significa solo permettere a chi ne soffre di smettere finalmente di mangiarsi le unghie, ma anche consentirgli di non dover più vergognarsi di far vedere le proprie mani, rendendole una parte del corpo di cui andare fieri ed orgogliosi.

La nail art come soluzione per l’onicofagia
La nail art come soluzione per l’onicofagia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *