#Lakers: dagli 81 punti di Kobe ai 73 segnati a Dallas

Il 22 gennaio del 2006 allo Staples Center di Los Angeles andava in scena la miglior prestazione individuale di Kobe Bryant per punti segnati. Il Black Mamba chiudeva la gara contro i Toronto Raptors con 81 punti a referto, record di tutti tempi per la franchigia losangelina.

Il 22 gennaio del 2017, 11 anni più tardi, arriva un altro record per i Lakers. Nella trasferta di Dallas la squadra allenata da Luke Walton ha chiuso la partita con appena 73 punti segnati, subendone ben 122. Questi 49 punti di scarto sono un record negativo per i Lakers che contro i Mavs sono stati in partita nel solo primo periodo.

Negli ultimi anni i Lakers ci hanno abituato a prestazioni shoccanti ed a risultati che sono lontani anni luce dai successi che hanno segnato la storia dei gialloviola. L’inizio di questa stagione aveva fatto sperare ad un rapido cambio di rotta sotto la guida di Luke Walton, tanto che dopo le prime 10/12 partite a Los Angeles si guardava anche alla classifica in ottica playoff. Ma le vittorie delle prime settimane della regular season ormai sono solo un ricordo. I gialloviola, anche a causa degli infortuni e della giovane età di molti componenti del roster, non riescono a trovare la continuità di risultati ed alternano prove discrete a prestazioni imbarazzanti. Domenica sera a Dallas probabilmente è stato toccato il fondo, ed ora c’è bisogno di guardare avanti, perché sono state giocate 48 partite (16-32 il record attuale) e ad attendere i gialloviola ce ne sono altre 34 da qui al termine della stagione.

Luke Walton, coach dei Lakers
Luke Walton, coach dei Lakers

Luke Walton parlando della sconfitta per 122-73 ha definito “speciale” la partita contro Dallas. Perché speciale” non è per forza di cose un termine positivo, ma può significare semplicemente insolito, degno di nota o unico. Il coach dei Lakers ha detto che è stato frustrante, ma che è necessario continuare a lavorare come è stato fatto fino ad oggi, perché non avrebbe senso cambiare ora le carte in tavola. Era chiaro che dopo le ultime annate imbarazzanti ci sarebbe stato bisogno di tempo per ricostruire la squadra. E di tempo ce ne vorrà ancora molto, visto che è stato scelto di ripartire da un nucleo giovane, dove non ‘è una stella che possa guidare e prendere per mano il gruppo.

Tornando a parlare dei numeri dei Lakers nella storia, prima di domenica le due sconfitte peggiori dei gialloviola avevano fatto registrare un passivo di 48 punti, nel marzo del 2014 e nel  marzo del 2016. Storicamente i Lakers non sono mai stati una squadra che subiva passivi pesanti. Prima della stagione 2013/14 i gialloviola hanno perso di 40 o più punti solo in 4 occasioni, mentre nelle ultime tre stagioni è accaduto ben 6 volte. Probabilmente le colpe vanno ricercate anche all’interno della dirigenza losangelina che negli ultimi anni non è stata in grado di programmare in modo adeguato il proprio futuro, ed infatti si vedono le conseguenze.

Lou Williams
Lou Williams

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