La notizia era nell’aria da tempo, ma renderla ufficiale bisognava aspettare la conquista dell’ennesimo Scudetto, il 6° consecutivo in serie A. Simone Pianigiani ha chiuso nella giornata di ieri la sua avventura senese, un’avventura durata una vita, ricca di successi e di riconoscimenti che hanno consacrato l’allenatore senese come uno dei più apprezzati a livello europeo.
Nella conferenza stampa di ieri pomeriggio Pianigiani ha esordito così: “E’ il mio ultimo giorno da allenatore della MensSana“. Dopo aver scritto la storia non solo della squadra senese, ma anche del basket italiano, macinando ogni tipo di record, era giusto sia per lui che per la MensSana separarsi. Pianigiani cercherà nuove sfide (“allenerò all’estero” ha detto) mentre la Società toscana cercherà di aprire un nuovo ciclo, proprio come fece 6 anni fa quando affidò la panchina di Recalcati all’allora vice-allenatore Pianigiani. Ora, anche se non è stato ufficializzato, la MensSana darà una continuità al lavoro di Pianigiani dando le chiavi della squadra al suo vice Luca Banchi, un altro grande allenatore che si gioca la chance più importante della vita.
Il presidente senese Minucci ha detto “Quando sono arrivato a lavorare qui Pianigiani c’era già. Adesso so che non lavoreremo più insieme. E’ con serenità che ci salutiamo e credo che anche questo farà scoppiare di invidia altre piazze. Noi oggi ci salutiamo con le lacrime agli occhi ma con il sorriso sulle labbra. La nostra è una separazione fatta con signorilità e con stile, qualità che Pianigiani ha sempre dimostrato di avere in tutti questi anni. Se Simone dovesse vincere l’Eurolega con un’altra squadra quella Coppa la sentirei un po’ anche mia. E se noi dovessimo vincere altri sette scudetti con un altro allenatore so che lui sarebbe felicissimo“. Lo stesso Minucci ha fatto capire anche che ovviamente le porte di Siena, in futuro, saranno sempre aperte per Pianigiani.
E’ inutile stare ad elencare le vittorie ed i meriti di questo allenatore che sono sotto gli occhi di tutti, non c’è n’è assolutamente bisogno. Basta pensare all’88,9% di vittorie in serie A ed al 90,7% di vittorie nei playoff, ed ai 15 titoli conquistati in 6 anni con Siena.
Ora per l’allenatore senese arriverà probabilmente un incarico in Turchia, visto che il Fenerbahce lo sta cercando da tempo per affidargli la panchina ed il futuro. Ma i turchi non sono gli unici a volersi aggiudicare i servigi di Pianigiani che ha confermato che “è presto per entrare nello specifico, club importanti si sono fatti vivi, ma dobbiamo approfondire i dettagli di una visione comune“. E’ libera anche la panchina del Pana ad esempio, alla quale proprio ieri è stato accostato un altro allenatore italiano, Andrea Trinchieri. Sempre in tema di allenatori italiani, ieri è stato reso ufficiale il triennale di Ettore Messina con il CSKA Mosca.
Insomma, un grosso in bocca al lupo a Pianigiani per la sua nuova avventura, sperando che quest’estate ci regali qualche soddisfazione anche con la Nazionale. Ed il bocca al lupo anche a Luca Banchi che guiderà la MensSana del futuro.











personalissima opinione : che sia un po’ sopravvalutato ??
è vero che ha vinto tantissimo (in Italia ma mai in Europa), ma con i giocatori che tutti gli anni arrivano a siena forse anche un altro coach avrebbe vinto lo stesso….
Ciao Daniele.
Io personalmente non penso affatto che sia sopravvalutato.
In primis, vincere non è mai facile, soprattutto nelle competizioni europee dove spesso sono gli episodi ad essere decisivi. Quest’anno il CSKA ed il Barca eran le più forti e non hanno vinto, l’anno scorso lo stesso Barca non è arrivato nemmeno alla F4 che si giocavano in casa loro nonostante avessero la squadra più forte di tutti. Nel calcio in CL il Barcellona è uscito contro il Chelsea, ma non c’è dubbio che fossero la squadra più forte d’Europa.
Tornando a Pianigiani, il primo anno ha messo su una squadra rifondandola dopo il fallimento di Recalcati. Ha preso dalla LegaDue (non la NBA) Sato e McIntyre, ha preso Forte che non giocava più, ed il pistolero Lonnie Baxter. In Italia ha vinto contro Roma che aveva in squadra gente come Bodiroga ed Hawkins, ma anche le vittorie contro Cantù e Milano non sono da sottovalutare.
Ma soprattutto è innegabile che chiunque nelle sue squadre rende il massimo. Penso a Boisa il primo anno, oppure lo stesso Forte che dopo l’esperienza senese è sparito. Ma anche a David Moss che a Bologna sembrava un giocatore finito ed a Siena ha fatto i numeri, oppure ad Eze che lontano da Siena non è più stato decisivo, oppure a Kaukenas che nel Real di Messina ha fallito per poi tornare a Siena e tornare ad essere decisivo. Ma anche Sato lontano da Siena e da Pianigiani ha reso meno di quanto non facesse in Toscana…… insomma, gli esempi son molti e non sono un caso. A mio avviso Pianigiani è un grande allenatore e non credo affatto che Siena avrebbe vinto 6 scudetti in fila anche con un altro coach e soprattutto tanti giocatori non sarebbero diventati quello che sono senza esser passati da Siena.