Mondiale 2014: Flop Azzurro

L’Italia calcistica esce a testa bassa dal Mondiale 2014 e se ne torna a casa dopo una clamorosa eliminazione nella fase a gironi. La squadra di Prandelli ha raccolto una sola vittoria (all’esordio contro l’Inghilterra) e 2 sconfitte in 3 partite, così il Progetto Azzurro del CT si rivela un vero e proprio Flop che meritatamente ci punisce.

La figuraccia dell’Italia ha scatenato un vero e proprio terremoto sportivo nel Mondo del calcio, culminato con le dimissioni di Prandelli e di Abete e con la durissima (e giustissima) accusa di Buffon e della vecchia guardia nei confronti dei giovani fenomeni che in Brasile non si sono visti.

L’Italia va a casa meritatamente dopo aver giocato due partite mediocri, prima contro il Costa Rica e poi contro l’Uruguay, due partite in cui gli azzurri hanno subito gli avversari e nelle quali l’Italia non è mai arrivata a tirare in porta. Il Mondiale si conclude con 2 reti all’attivo e 3 reti subite (una per partita). Troppo poco, anzi pochissimo, per una Nazionale che doveva e poteva fare di più.

Nel mirino è finito ovviamente Mario Balotelli, che a parte il gol all’esordio non ha mai inciso. Ma non è una novità, come ha detto anche Costacurta ai microfoni di Sky nel postpartita, perchè Mario è questo. Probabilmente l’errore è stato quello di costruire un Progetto sulle sue spalle, lasciando a casa uomini come Luca Toni e campioni come Giuseppe Rossi. Buffon a fine partita non le ha mandate a dire ai giovani azzurri, sottolineando che ancora una volta è stata la vecchia guardia a tenere in piedi gli azzurri per quanto ha potuto. Il n°1 della Nazionale ieri ha salvato il risultato in almeno un paio di occasioni prima di capitolare insieme ai compagni a 10′ dal termine.

Siamo arrivati al Punto Zero del movimento calcistico italiano, ed ora occorre rifondare tutto, dai vertici del calcio fino alla Nazionale. Perchè la prestazione dell’Italia è lo specchio di quello che viene fatto nei campionati e nei settori giovanili, è lo specchio di uno sport che a livello europeo sta scendendo sempre più in basso alle spalle di Spagna, Germania, Inghilterra, ma anche Francia a Portogallo ormai sono più forti di noi.

L’unica cosa buona è che finalmente Abete ha deciso di passare la mano. Ed anche la partenza di Prandelli sarà un toccasana per gli Azzurri, così magari ora vedremo un allenatore più antipatico ma che sappia mettere in campo una squadra decente, cosa che in quest’occasione l’ormai ex CT della Nazionale non ha saputo fare, prendendosi sì le proprie responsabilità ma andando anche a cercare alibi che francamente non avrei voluto sentire.

Dimenticavo, nell’ultima partita ci sono stati episodi che hanno fatto discutere a sfavore degli azzurri, come il rosso a Marchisio ed il morso di “Tyson” Suarez a Chiellini, ma il fatto più importante è stato comunque il Flop Azzurro.

Mondiale 2014: Flop Azzurro
Mondiale 2014: Flop Azzurro

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *