#NBA: è aperta la corsa all’anello NBA 2018! 16 Win to Go!

16 squadre a caccia di 16 vittorie, con un unico obiettivo: l’anello di campioni NBA 2018. Nella notte si è conclusa la Regular Season NBA, con una serata che ha regalato emozioni e che ha fatto registrare nuovi record, soprattutto per quanto riguarda le triple doppie (protagonisti Russell Westbrook e Markelle Fultz).

Ma torniamo alla corsa all’anello NBA, per il quale le squadre impegnate negli NBA playoff dovranno cercare di portare a casa 16 vittorie per riuscire a scrivere il proprio nome nell’albo dei campioni NBA. Quali sono le squadre favorite? E quali non hanno nessuna speranza? Ma soprattutto, quali possono essere le mine vaganti?

Proviamo ad analizzare la situazione sia ad Est che ad Ovest, per vedere quali sono le squadre che potranno arrivare all’ultimo ballo. Tanto poi le NBA Finals faranno storia a sè.

NBA: è aperta la corsa all'anello NBA 2018
NBA: è aperta la corsa all’anello NBA 2018

EST

I favoriti secondo me saranno ancora una volta i Cleveland Cavaliers, che hanno disputato le ultime 3 NBA Finals portando a casa l’anello nel 2016. Dire che la squadra non ha brillato nel corso della stagione è un eufemismo, ed il 4° posto (50-32) è il peggiori risultato degli ultimi 4 anni. Ma quando hai il miglior giocatore del mondo in squadra non puoi far altro che puntare al massimo obiettivo. LeBron James ha già guidato i suoi compagni ad un’impresa storica nel 2016, ed anche se non ha più al suo fianco Kyrie Irving, può ripetere l’impresa, perché Love ed Hill si sono riposati nelle ultime settimane e perché obiettivamente quest’anno la panchina è più lunga del passato.

Non si possono escludere dall’elenco dei favoriti i Toronto Raptors, autori di una super stagione chiusa con un record di 59-23 (72% di win) guidati dai soliti DeMar DeRozan e Kyle Lowry. La squadra è cresciuta molto nel corso dell’anno e può contare su uno Jonas Valančiūnas che ha giocato senza dubbio la sua miglior stagione in carriera. Ma sono davvero pronti per lottare per il titolo? Lo scoglio più grande dovrebbero trovarlo al secondo turno, quando salvo sorprese troveranno i Cleveland Cavaliers. Se passano l’esame LeBron James allora potrebbero davvero convincersi di arrivare fino in fondo, ma io continuo a veder meglio la squadra del 23.

La mina vagante sono ovviamente i Philadelphia 76ers, che arrivano ai playoff NBA con una striscia aperta di 16 vittorie consecutive. In questo momento li vedo un’pò come i Dallas Mavs campioni NBA del 2011: l’anello è veramente possibile per loro, perché hanno veramente tutto per riuscirci. Embiid è il centro più dominante della Lega, Simmons è un giocatore totale che nei prossimi anni sarà emplicemente illegale (se solo rendesse più efficace il suo tiro da fuori). Poi ci mettiamo due tiratori clamorosi come Belinelli e Reddick, due giocatori che oltre a far canestro sono anche molto intelligenti e che sanno sempre farsi trovare pronti. Da non sottovalutare anche il ruolo di Robert Covington e Dario Saric, che nel corso dell’anno sono cresciuti moltissimi. Secondo me inizieranno facendo fuori i Celtics al primo turno e poi ci sarà da divertirsi.

Ben Simmons
Ben Simmons

Non hanno possibilità i Boston Celtics. E’ vero che sono guidati da un grandissimo allenatore, ma non possono reggere tutti i playoff NBa senza i loro due migliori giocatori del roster. Già l’assenza di Gordon Hayward era pesante, ma quella di Irving ha lasciato i Celtics senza il go to guy. Ma Brad Stevens potrà guardare il bicchiere mezzo pieno, ovvero far fare esperienza nei playoff ai talentuosi giovani che ha in squadra, Jaylen Brown e Jason Tatum su tutti, sperando di raccogliere i frutti nella prossima stagione. Non vedo nessun margine nemmeno per le altre 4 squadre, che ad Est saranno solo delle comparse.

OVEST

Ce la faranno gli Houston Rockets a confermare la grandissima stagione disputat fino ad ora? Secondo me sì. Ho fiducia in Mike D’Antoni, nel suo gioco e soprattutto i Chris Paul e James Harden. Sono loro i miei favoriti ad Ovest, perché arrivano alla postseason in grande forma, senza problemi di infortuni e consapevoli che questa è la loro grande occasione. Per molti giocatori è il momento di monetizzare il loro grande talento: ovviamente penso a Chris Paul e James Harden, che non vorranno passare alla storia nell’elenco dei grandi giocatori che non hanno vinto un anello, ma anche per Mike D’Antoni è l’occasione per far vedere che il “7 seconds or less” è un sistema di gioco che può portare al successo.

Ovviamente nell’elenco dei favoriti ci sono anche i Golden State Warriors. Nonostante i problemi fisici e l’incognita dei ritorno di Stephen Curry, nessuna squadra ha il talento che hanno loro. Kerr ha sfruttato gli infortuni per far crescere anche le seconde linee, ma soprattutto è un allenatore estremamente intelligente che nei playoff riesce sempre dare quel qualcosa in più alle proprie squadre.

Le mine vaganti sono due, anche se per entrambe arrivare in fondo sarà comunque molto difficile. Partiamo con gli Oklahoma City Thunder, che guidati da Russel Westbrook hanno chiuso la stagione al 4° posto ad Ovest superando in volata gli Utah Jazz (che affronteranno al primo turno). Una squadra con Westbrook in campo va presa sempre con le molle, ancor più se ha come compagni di squadra due stelle come Paul George e Carmelo Anthony. I Thunder mi sembrano una squadra da playoff, con giocatori come Steven Adams e Corey Brewer che si esaltano in queste situazioni. Hanno giocto una grande stagione anche i Portland Trailblazers, che come i thunder sono una squadra che nei playoff NBA può vincere contro chiunque, soprattutto se Damian Lillard e CJ McCollum troveranno l’ispirazione giusta.

Non vedo possibilità per le altre. I Jazz hanno giocato una grandiosa seconda parte di stagione ma non possono ambire in nessun modo nè al Titolo nè alle Finals. Ed anche gli Spurs, nonostante siano guidati dal grande Greg Popovich, non avranno chance nel corso di questi NBA playoff. Pellicans e T-Wolwes invece usciranno dritte al primo turno.

Russel Westbrook
Russel Westbrook

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