#NBA: Golden State nella storia arriva a 72 vittorie in stagione e raggiunge i fantastici Bulls del 1995-1996. Per Stephen Curry 37 punti facili facili….

I Golden State Warriors hanno scritto ufficialmente il loro nome nella storia della NBA. La firma ce l’ha messa come sempre Stephen Curry, il miglior giocatore del mondo. I Warriors nella storia ci erano già entrati lo scorso anno conquistando il Larry O’Brien Trophy, il titolo NBA, che aveva di fatto consacrato la squadra allenata da Steve Kerr. Ma questa notte hanno fatto qualcosa di veramente grande, arrivando a toccare le 72 vittorie in una stagione che solo i Bulls di Michael Jordan (e Steve Kerr) avevano centrato nel corso della storia della National Basketball Association. Nota a margine: per farlo hanno battuto i San Antonio Spurs per 92-86 all’AT&T Center. Seconda nota a margine: manca ancora una partita di regular season, quindi il record possono addirittura batterlo.

I Warriors vanno a caccia delle 73 vittorie
I Warriors vanno a caccia delle 73 vittorie

I numeri dei Warriors in questa stagione sono stati fantastici. Hanno iniziato la stagione con una striscia di 24 vittorie consecutive. Sono l’unica squadra della NBA a chiudere una stagione senza mai incappare in 2 sconfitte consecutive. Hanno fatto registrare il maggior numero di triple messe a segno in una stagione, sia come squadra sia per quanto riguarda un singolo giocatore (ancora Stephen Curry, arrivato a 392 questa notte, con Klay Thompson ferma a “sole” 272 triple). Sono la miglior squadra della NBA per punti segnati e per assist a partita e sono al 4° posto nei rimbalzi a partita.

Questa notte l’hanno fatta veramente grossa perchè hanno vinto a San Antonio contro gli Spurs su un campo in cui non vincevano dal 14 Febbraio 1997. Prima di questa partita gli Spurs avevano giocato 40 partite all’AT&T Center e ne avevano vinte 40. Ovviamente a Pop e soci di aver perso la possibilità di chiudere la regular season senza sconfitte sul proprio campo non interessa minimamente, ma a livello psicologico questo risultato avrà un peso clamoroso.

Per i Golden State Warriors non era affatto facile la partita di questa notte. Sono stati bravi a trovare le energie fisiche e mentali ed a cancellare  le sconfitte interne contro Boston e Minnesota che sembravano aver compromesso la possibilità di portarsi a casa questo record.

Nella prima metà di gioco si sono viste in campo due difese clamorose in grado di imbavagliare gli attacchi avversari, resi sterili dalla ferocia difensiva delle due squadre che hanno goduto anche della scarsa precisione al tiro. Dopo 24′ la partita è ferma sul 35-35 con Curry a quota 11 punti. Nella ripresa il n°30 dei Warriors si traveste da alieno e con 26 punti riesce a distruggere praticamente da solo la miglior difesa della NBA tanto da far gridare il commentatore della partita “is a wizard!” quando segna il canestro del 90-79 portando a spasso tutta la difesa degli Spurs.

Curry è stato semplicemente dominante: 37 punti sui 92 dei Warriors
Curry è stato semplicemente dominante: 37 punti sui 92 dei Warriors

Ricordo che qualche settimana fa, quando i Warriors vennero sconfitti sul campo degli Spurs, molti grandi esperti dissero che gli Spurs avevano trovato il modo per fermare Curry e che per i Warriors (che in quell’occasione erano senza Iguodala ed Ezeli) sarebbe stata dura contro la squadra di Pop. Beh, nelle ultime 2 partite le cose sono andate diversamente……. ora non ci rimane che aspettare la Finale di Conference a Ovest per goderci ancora questo spettacolo.

Ecco qua gli highlights di Curry contro gli Spurs.

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