NBA, si parte. Il Ranking ad Ovest

Inizia questa notte la Stagione NBA 2014/2015. Tutti a caccia dei San Antonio Spurs che lo scorso anno ebbero la meglio sugli ultimi Miami Heat di Lebron James che in Estate ha lasciato la Florida per fare ritorno a Cleveland. Sono ancora gli speroni la squadra da battere che cercheranno di realizzare il primo back-to-back della loro storia. Ma le contender sono agguerrite e cercheranno di rendere difficile l’impresa alla squadra di coach Popovich.

Vediamo con chi se la vedranno ad Ovest…..

Ranking NBA Ovest

1 – San Antonio Spurs: Sono i campioni in carica i favoriti d’obbligo anche per la nuova stagione. Hanno il miglior allenatore della Lega, che quest’anno avrà anche il supporto del nostro Ettore Messina, ed un roster da far invidia a chiunque. Parker, Duncan e Ginobili hanno un anno in più, ma sono sempre al top e se coach Pop gestirà la stagione in modo soft come lo scorso anno se li ritroverà ai playoff pronti a realizzare il back-to-back che non è mai riuscito agli speroni.

2 – Los Angeles Clippers: Sono al terzo anno dell’accoppiata Paul-Griffin ed al secondo con Doc Rivers in panchina. Sembra che manchi sempre qualcosa per il salto di qualità, ma se non lo fanno ora allora non lo faranno più.

3 – Oklahoma City Thunder: Quando hai in squadra Westbrook, Durant e Ibaka sei per forza di cosa chiamato ad un anno da protagonista. Ma sono diversi anni che accarezzano la vetta senza mai toccarla, ed il rischio è che non ci riescano mai con coach Brooks alla guida, perché più volte si è dimostrato incapace di gestire partite e uomini (sopratto Westbrook).

4 – Golden State Warriors: L’ago della bilancia potrebbe essere Bogut. Se lui è sano, i Warriors potranno andare lontano sotto la spinta di Curry e Thompson che stanno continuando nella loro crescita pazzesca. Riuscirà Kerr a portarli lontano?

5 – Dallas Mavericks: Potrebbero essere la sorpresa dell’anno ad Ovest. Jameer Nelson è pronto a guidare la squadra dopo le ultime deludenti stagioni ad Orlando. Ellis è all’apice della carriera, ma soprattutto Nowitzki e Chandler sotto canestro sono una garanzia, con Parsons che sia accoppia bene con entrambi giocando da 4. Riuscirà Carlise a fare il miracolo?

6 – Portland Trail Blazers: La rivelazione della scorsa stagione. Ma ripetersi è sempre più difficile. Aldridge e Lillard sono due top player che hanno attorno un roster di tutto rispetto, a partire da Wes Matthews. Saranno importanti anche Lopez e l’esperienza dalla panchina di Steve Blake e Chris Kaman. Riusciranno a ripetersi ad altro livello?

7 – Phoenix Suns: Una delle rivelazioni della scorsa stagione che punta tutto su un frontcourt di tutto rispetto composto da Dragic-Bledsoe-Green. Plumlee ed i Morris sono sempre più affidabili, ed Isaiah Thomas dalla panchina è un bell’affare.

8 – Memphis Grizzlies: Secondo me siamo all’altima chiamata. Randolph e Gasol Jr si completano a meraviglia, ma Zac è agli sgoccioli. Sugli esterni il solo Conley non può reggere la baracca ed anche con l’aggiunta di Carter la squadra di Joerger lotterà solo per un posto ai playoff.

9 – Denver Nuggets: Diamo fiducia alla squadra del Gallo, che sarà un ago della bilancia importante della squadra. Se rientra al top, Denver è da playoff. Faried è uno dei giocatori più in crescita della NBA, ma molto dipenderà dalla voglia di quei tre pazzi di McGee, Robinson e Chandler.

10 – Housto Rockets: Harden, Howard, Ariza e poco altro. Secondo me faranno molta fatica ed I playoff non saranno così facili da raggiungere.

11 – Minnesota Timberwolwes: Tutto girerà attorno ad Andrew Wiggins, futura stella dell’NBA. Ad innescarlo c’è il talento di Rubio che con Kevin Martin e JJ Barea forma un frontcourt di tutto rispetto. Pekovic ha fatto vedere di essere un giocatore affidabile, ma è troppo a rischio infortuni. Molto dipenderà da Bennet. E’ il giocatore visto a Cleveland o può essere un fattore nella NBA?

12 – New Orleans Pellicans: La crescita spaventosa di Davis è un’ottima garanzia per il futuro. Asik un buon comprimario, ma per il resto la squadra convince poco, così come coach Williams. C’è ancora tanta strada da fare.

13 – Sacramento Kings: DeMarcus Cousins è uno dei lunghi con più talento della NBA ed accanto ha un grandissimo giocatore come Rudy Gay. Per il resto la squadra ha poco da offrire ed ha perso l’estro e l’imprevedibilità di Isaiah Thomas che sarà rimpiazzato da Collison.

14 – Los Angeles Lakers: Non sono in fondo solo per Kobe Bryant. La voglia del Mamba sarà decisiva nel corso della stagione per tenere a galla una squadra che è alla deriva da un paio di anni. Ma attorno a Kobe c’è poco o nulla. Jeremy Lin è sopravvalutato, Nash ha smesso, Young inizierà la stagione ai box. Sarebbe interessante vedere l’impatto nella NBA di Randle, ma gli hanno messo davanti il vecchietto Boozer. E Byron Scott vale una panchina così importante? Ci sarà da soffrire anche quest’anno.

15 – Utah Jazz: Squadra modesta che punterà tutto sul trio formato da Burke, Burks e l’uomo franchigia Gordon Hayward. Ma non basteranno per salvarsi dai bassifondi della classifica ad Ovest.

I San Antonio Spurs sono i Campioni NBA 2014
I San Antonio Spurs Campioni NBA 2014

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