Oggi a Torino Massimo Bulleri dice addio al basket giocato. #GrazieBullo

Oggi al PalaRuffini di Torino Massimo Bulleri giocherà la sua ultima partita di basket professionistico. Pochi giorni fa il Bullo ha annunciato ufficialmente il suo ritiro dall’attività agonistica e nel corso di questa settimana è stato giustamente celebrato da tutto il basket italiano per la sua grande carriera. Varese ha organizzato non solo una conferenza stampa, ma anche raccolto i contributi video di tantissimi personaggi del basket mondiale, da Ettore Messina a Mike D’Antoni, da Denis Marconato a Riccardo Pittis, che gli hanno rivolto il loro saluto.

A Torino, al Parco Ruffini, nel 1990 abbiamo giocato la nostra ultima partita insieme con la maglia del Basket Cecina. Era la finale per il 3° e 4° posto del Trofo Topolino, categoria Propaganda, una competizione entusiasmante della quale conservo ancora tanti ricordi. Siamo arrivati ad un passo dalla finale (che si sarebbe giocata proprio al PalaRuffini), quando su quei campetti in asfalto abbiamo affrontato in semifinale il CSKA Mosca che ci ha sconfitti di misura. Già allora si capiva che saresti potuto andare lontano, ma non si poteva certamente ipotizzare che saresti arrivato ad occupare una posizione di rilievo nella storia del basket italiano.

Arrivò il passaggio alla Pallacanestro Livorno, da dove hai preso il volo. In molti dicevano che sarebbe stata solo una breve parentesi e che non avevi il fisico per diventare un giocatore, ma con il lavoro in palestra hai fatto ricredere tutti, molti dei quali hanno dovuto ingoiare bocconi amari (se così vogliamo dire). Poi è arrivata la chiamata nelle nazionali giovanili e poco dopo quella della Benetton Treviso. Anno dopo anno sei cresciuto e migliorato grazie al lavoro in palestra, quello che facevi durante la stagione e quello individuale che facevi in estate quando tornavi a Cecina. Nei primi anni di serie A a Treviso ti sei guadagnato la stima di tanti campioni che giocavano con te, da Pittis a Nicola, da Edney a Langdon. Poi sei diventato anche te un campione, tanto da arrivare ad avere anche un tuo fans club, il grande “Bullo Fans Club“. Nel frattempo hai fatto l’esordio in nazionale maggiore, segnando 19 punti in quel di Vilnius il 22 novembre del 2000 e guidando l’Italia alla vittoria sulla Lituania per 85-80. Negli anni trevigiani hai messo in bacheca 2 Scudetti (2002, 2003), 3 Coppe Italia (2000, 2003, 2004, 2005), 2 Supercoppe Italiane (2002, 2003), 1 Coppa Saporta (1999) ed un secondo posto in Eurolega nel 2003. Poi ci sono stati i 2 titoli di MVP del campionato nel 2003 e nel 2005, oltre a quello di MVP di Coppa Italia del 2005 e quello dell’All Star Game del 2006 con la maglia azzurra sulle spalle, quella maglia con la quale sono arrivati anche il bronzo europeo del 2003 e l’argento olimpico del 2004.

Da domani in campo non ci sarà più nessun giocatore della vecchia generazione, eri rimasto l’ultimo baluardo. Ora non ci resta che vedere cosa deciderai di fare da grande. I pronostici ti vedono su qualche panchina nel prossimo futuro, il ruolo di allenatore ti si addice, perché sei un uomo di campo, un gran lavoratore che con la sua esperienza magari potrà aiutare il basket italiano a far crescere qualche nuovo talento, perché ce n’è proprio bisogno.

Chiudiamo con l’hashtag coniato dalla Pallacanestro Varese#GrazieBullo, e con una breve infografica che ripercorre le tappe della tua carriera, partendo da Cecina ed arrivando appunto a Varese, passando per Livorno, Treviso, Milano, Bologna, Venezia, Brindisi e Ferentino.

#GrazieBullo
#GrazieBullo

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