Olimpiadi: il CONI non conosce la crisi

Siamo in periodo di crisi da molto (troppo) tempo. Ovviamente ne sta facendo le spese anche lo sport, professionistico e dilettantistico. Basta vedere quante sono le squadre che falliscono e che spariscono nelle molte discipline sportive italiane: calcio, basket, pallavolo, rugby e così via.

Sembra però che il CONI questa crisi non la conosca. Oppure ha deciso di non guardare in faccia alla crisi ora che ci sono le Olimpiadi. Infatti la notizia è che gli atleti italiano sono quelli che riceveranno il maggior compenso in caso di vittoria di una medaglia.  Per ogni medaglia d’oro infatti gli atleti azzurri si metteranno in tasca 140mila euro. A seguire premi a scalare per gli altri due gradini del podio, con le medaglie d’argento che valgono 75mila euro mentre quelle di bronzo appena 50mila euro.

Che discorsi, meglio a loro che ai calciatori super viziati, ma in un periodo di crisi come questo mi sembran comunque delle belle cifre, soprattutto se rapportate a quelle degli altri Paesi. Infatti il quotidiano sportivo francese L’Equipe ha rivelato che nessun altro atleta guadagnerà quanto gli azzurri. Per i russi l’oro vale 104mila euro, per i francesi si scende a 50.200 euro, i cinesi 42.400 euro e gli americani appena 19mila euro. Ancora più indietro  Australia (15.600) e Germania (15mila), mentre i padroni di casa della Gran Bretagna si accontenteranno di ascoltare l’inno della propria nazione sul gradino più alto del podio non mettendosi in tasca nemmeno un Euro.

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