Slums Dunk porta il Basket in Africa

Oggi voglio parlare di un bellissimo progetto sportivo e sociale. Il suo nome è Slums Dunk ed è una storpiatura del termine Slam Dunk (così viene chiamata la schiacciata nel Basket), con la parola Slam che viene sostituita dalla parola Slum che in inglese significa baraccopoli. Il progetto Slums Dunk è nato nel 2011 ed ha come obiettivo quello di migliorare le condizioni di vita dei bambini e giovani che vivono nella aree economicamente e socialmente degradate. In poche parole Slums Dunk porta il basket in Africa, con atleti ed allenatori che vanno a formare sia gli allenatori che i ragazzi africani.

Il promotore di questo progetto è Bruno Cerella, giocatore dell’Olimpia Milano, che quest’anno ha vinto lo Scudetto in Finale contro Siena. Ad accompagnarlo in questo viaggio ci sono il senese Tommaso Marino, anche lui giocatrore professionista, cresciuto nelle giovanili della Montepaschi che gioca attualmente come playmaker nella Blue Basket Treviglio. Come allenatori figurano Michele Carrea, capo allenatore del settore giovanile e assistente in prima squadra a Casalpusterlengo che è il capo degli allenatori del progetto Slums Dunk, che è affiancato da Giuseppe Di Paolo, originario di Chieti, che ricopre il ruolo di Assistente capo allenatore del progetto. Infine Federico Cappelli, giornalista presso La Nazione di Siena a cui è affidata la regia della comunicazione di Slums Dunk. Con loro c’è anche Simone Raso, fotografo di Varese.

Ogni anno viene scelta una zona dell’Africa dove intervenire, ed il progetto relativo al 2014/2015 è stato dedicato alla comunità di Mabathini, nella baraccopoli di Mathare in Kenya. A Mathare si stima vivano 95.000 persone in un’area che copre 1,5 chilometri quadrati, con il 50 % della popolazione che e’ composta da giovani con meno di 18 anni. In tutta la baraccopoli si contano solo due campi da basket pubblici entrambi in condizioni deprecabili.

Il gioco del Basket è stato scelto come strumento veicolare per coinvolgere, mobilitare ed attirare i beneficiari, e sarà utilizzato come mezzo per favorire l’educazione primaria all’interno di 20 scuole informali della slum. L’educazione è il volano per un reale sviluppo delle potenzialità dei bambini e dei giovani abitanti nelle baraccopoli, nonché strumento per favorire l’empowerment comunitario. Attenzione particolare verrà dedicata alla parità di genere e al coinvolgimento delle donne durante le attività.

In Estate lo Staff del progetto Slums Dunk dedica due settimane alla formazione dei nuovi allenatori, affinché possano garantire continuità al progetto e insegnare basket durante tutto il resto dell’anno. Sono dieci gli allenatori che la mattina vengono formati dallo Staff di Slums Dunk attraverso un programma che prevede due ore di teoria in aula ed altrettante sul campo di allenamento. Nel pomeriggio tocca finalmente ai ragazzi più piccoli (quest’anno sono stati coinvolti nel progetto ben 60 bambini provenienti da 20 scuole di Mathare) che vengono divisi in 2 gruppi da 30 ragazzi per lavorare sul campo con tutti gli allenatori.

Ma com’è nato il progetto? È un’idea venuta a Bruno Cerella dopo aver letto un libro “Il risveglio del leader”. regalatogli dalla zia, che è una sorta di guida spirituale dello scrittore americano Kevin Cashman.

Ringrazio Tommaso Marino ed il suo profilo Twitter grazie al quale sono venuto a conoscenza del progetto. I Social Media quindi servono a qualcosa…..

Attraverso queste righe spero di aver portato a conoscenza del progetto un’pò di persone ed informo tutti i lettori che è possibile sostenere il progetto facendosi portavoce del progetto e promuovendolo tra amici e conoscenti, magari raccogliendo uniformi ed equipaggiamenti di pallacanestro che da anni sono infilate in quale armadio od in qualche scatolone, ma anche organizzando eventi e raccogliendo fondi per il progetto.

Per questo vi rimando alla pagina con i dettagli per Sostenere Slums Dunk.

Magari in futuro, con la collaborazione dello Staff di Slums Dunk riuscirò ad essere ancora più chiaro e ritornerò a parlare del progetto anche nelle pagine del Blog. Ed infine ecco due link importanti:

Sito Ufficiale Slums Dunk

Profilo Twitter Slums Dunk

Slums Dunk porta il Basket in Africa
Slums Dunk porta il Basket in Africa

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