#Arduino è tornato nelle mani di Massimo Banzi. Ed il CEO Fabio Violante punta a triplicare il fatturato nei prossimi tre anni

In estate Massimo Banzi è tornato alla guida di Arduino, la società produttrice di schede hardware open-source da lui fondata insieme a David Cuartielles, David Mellis e Tom Igoe. Esce di scena invece Federico Musto, uno dei soci di Arduino con il quale erano nate le dispute legali sul marchio Arduino negli ultimi anni. Il nuovo CEO della società è Fabio Violante, che punta a triplicare il fatturato nei prossimi tre anni ed arrivare così a 60 milioni di Euro nel mondo dell’IoT.

Ora è la BCMI, società guidata dallo Massimo Banzi e dagli altri 3 fondatori di Arduino, ad essere la titolare di Arduino AG. BCMI infatti ha acquisito il 100% della società che possiede tutti i marchi Arduino. L’obiettivo è quello di rafforzare e rinnovare l’impegno nel campo dell’hardware e del software open source, che proprio Banzi e soci hanno rivoluzionato nel 2005 attraverso Arduino. Il nuovo corso vede l’azienda intenzionata ad intraprendere un percorso di crescita finanziaria sostenibile, non perdendo di vista la mission, ovvero quella di aiutare le persone ad innovare attraverso l’elettronica.

Fabio Violante ha dichiarato che l’obiettivo principale nell’immediato è quello di espandere il business Arduino sviluppando diversi prodotti, suddivisi per tre fasce di clienti: le aziende, i consumatori e il mondo educational. Inoltre sarà prestata particolare attenzione anche allo sviluppo dell’ambiente cloud, perché il software è uno degli elementi distintivi di Arduino.

Arduino Uno
Arduino Uno

La produzione delle schede non sarà delocalizzata e resterà quindi a Strambino, vicino a Ivrea, perché tutte le schede prodotte nello stabilimento italiano sono curate in maniera maniacale e nei minimi dettagli, motivo per cui sono molto apprezzate dalla grande community di utilizzatori (300mila persone).

Molti prodotti Arduino (schede, moduli e kit) si trovano in vendita anche su Amazon. Ci sono i prodotti Entry Level di Arduino, che sono facili da usare e che sono già pronti per dare vita velocemente ai primi progetti creativi. Ci sono poi delle schede dalla caratteristiche avanzate, con le quali è possibile realizzare progetti più complessi. Non mancano ovviamente i prodotti dell’IoT, che permettono di dare vita a progetti di dispositivi connessi ad internet grazie ai quali si può sfruttare la propria creatività con le opportunità del World Wide Web.

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