Calcio in ostaggio

Il "pallone" ogni giorno sempre più triste

Parlare di un argomento come questo è l’ultima cosa che uno vorrebbe fare, anche solo per non dar visibilità ai soliti idioti che circondano il mondo del pallone. Una cosa come questa non dovrebbe nemmeno essere inserita all’interno della categoria sport, ma essere catalogata sotto quella della delinquenza. Però non si può restare indifferenti all’ennesimo insulto allo sport che proviene dal mondo del calcio ed andato in scena ieri pomeriggio a Genova, stadio Marassi, quando un gruppo di ultras ha bloccato la partita nel corso del secondo tempo fra il Genoa ed il Siena.

Ogni volta che succedono cose come questa si dice di essere arrivati a toccare il fondo, che in futuro non accadranno più cose del genere, che le cose cambieranno, che i delinquenti verranno puniti e così via. Non è vero, son tutte balle, la situazione non cambierà nonostante leggi e provvedimenti ed il calcio rimarrà ostaggio dei tifosi, degli ultras, ai quali viene concesso di tutto e di più.

Ieri pomeriggio, un gruppo di ultras del Genoa, ha bloccato la partita a metà del secondo tempo quando la loro squadra stava perdendo per 4-0 contro il Siena. Un risultato senza dubbio imbarazzante per una squadra partita con ben altri obbiettivi in estate e che ora si trova costretta nella lotta per non retrocedere con Lecce, Fiorentina e Cagliari.

Partita sospesa dicevo, con i giocatori del Siena che son rientrati negli spogliatoi e con gli ultras del Genoa che hanno chiesto che i giocatori si levassero le maglie di dosso. Detto fatto, anche se Sculli si è rifiutato di cedere ai ricatti degli ultras e non ha consegnato la maglia al proprio capitano Marco Rossi che ha portato agli ultras le altre 10 maglie. Dopo questa sceneggiata, l’intervento delle forze dell’ordine, ed una sospensione di 45′, tutto è ripreso come se nulla fosse successo con la partita che si è chiusa sull’1-4.

Ed ora che provvedimenti verranno presi nei confronti di questa gente? Nessuno, come al solito. Il presidente del CONI Petrucci si è detto indignato, mentre quello del Genoa Preziosi ha assecondato il ricatto degli ultras, dichiarando che i giocatori hanno fatto bene a consegnare le maglie a quel gruppo di delinquenti per non far degenerare la situazione.

Ma che schifò è diventato il mondo del calcio? Sempre peggio, ogni giorno che passa. Morti allo stadio, partite sospese, stadi vuoti e inadeguati, debiti su debiti da far rabbrividire chi non arriva a fine mese, scommesse clandestine, partite truccate, doping e chi più ne ha più ne metta. Ma tutto va avanti, senza sosta, perchè c’è da onorare i contratti milionari dei giocatori e degli sponsor, c’è da far andare avanti il carrozzone sotto il volere delle televisioni che riempiono di milioni le casse delle Società, dei giocatori, della Federazione e della Lega.

In tutto questo schifo, nell’ultimo fine settimana, la Juventus ha meritatamente ipotecato lo Scudetto, così come ha fatto anche il Real Madrid in Spagna.

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