Eurobasket 2011: Spagna campione

Navarro, leader della Spagna

Come da pronostico la Spagna si laurea Campione d’Europa 2011. Gli iberici metteno in bacheca il secondo titolo della loro storia che va a bissare quello del 2009. Una conferma a livello continentale ed un chiaro segnale “destinazione USA” in vista di Londra 2012.

Vincere è difficile, ripetersi lo è ancora di più, soprattutto quando arrivi ad una competizione del genere come grande favorita, quando qualcosa meno della vittoria finale non può essere ammesso.

La Spagna ha fatto tutto quello che doveva fare, sotto la guida di coach Sergio Scariolo che ha preparato in modo perfetto questa competizione, puntando sui tanti campioni che ha a sua disposizione, in primis Navarro meritatamente nominato MVP della competizione ed autentico leader della sua squadra.

Da spettatore esterno è un piacere vedere giocare questa squadra ed ammirare i suoi campioni, molti dei quali da anni fanno la fortuna di diverse franchgie NBA. Se poi pensi all’Italia viene da chiedersi come sia possibile giustificare un gap del genere rispetto agli spagnoli, ma non solo.

Guardando alle altre squadre, quella che ha impressionato più di tutte forse è la Macedonia che il senese McCaleeb ha portato praticamente da solo fino al 4° posto finale. Come al solito ha fatto benissimo coach David Blatt che con la Russia ha vinto la medaglia di bronzo ed ovviamente anche la Francia che è stata portata in finale dal duo Parker-Batum. Le autentiche delusioni del torneo sono state la Lituania e la Serbia, due squadre dalle quali onestamente c’era da aspettarsi qualcosa di più.

E l’Italia? La Nazionale continua ad essere lo specchio del movimento cestistico del nostro Paese. Poca umiltà, poca qualità e poca esperienza. Si pensava che grazie al trio NBA ci potesse essere la possibilità di entrare almeno fra le prime 12 d’Europa, invece gli azzurri hanno chiuso al penultimo posto il proprio girone dimostrando che la strada da fare per risalire la china è ancora lunga. Nemmeno coach Pianigiani è riuscito a fare il miracolo, penalizzato anche dallo scarso parco giocatori che aveva a disposizione e soprattutto dalla mancanza ad oggi di un playmaker e di un pivot di livello internazionale dalle quali una Nazionale non può prescindere.

Ultime due note su look e naturalizzazioni.

Look: vedendo i giocatori della nazionale spagnola tutti con la barba lunga, sarebbe il caso di provare anche noi a fare una cosa del genere, fosse mai che sia quello il segreto della vittoria.

Naturalizzazioni: la Macedonia naturalizza McCaleeb, la Spagna Ibaka, la Bosnia Domercant mentre l’Italia si prende Maestranzi. C’è qualcosa che non torna, nel Paese dei furbi alla fine siamo stati i più fessi mi pare.

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