Il Google Cultural Institute presenta la sua nuova Art Camera

Il Google Cultural Institute raccoglie in un museo virtuale milioni di opere d’arte con lo scopo di promuovere la cultura rendendola disponibile a chiunque, indipendentemente da dove ci si trova. Questa iniziativa venne lanciata da BigG nel 2011, ma nei primi anni di vita del progetto il processo di digitalizzazione delle opere è stato molto lento. Oggi invece per digitalizzare le opere d’arte viene utilizzata un’apparecchiatura chiamata Art Camera che è in grado di effettuare la digitalizzazione delle opere d’arte in maniera rapida, semplice e molto dettagliata. Il progetto portato avanti da BigG però ha però anche un’altra finalità, ovvero quella di preservare le opere d’arte che, con lo scorrere del tempo, andranno a deteriorarsi.

L’ Art Camera è un macchinario attraverso il quale musei e istituti potranno effettuare una scansione ad altissima risoluzione di quadri, documenti e reperti. Il device è molto semplice da utilizzare e riesce ad acquisire le immagini in breve tempo. Grazie a questa nuova fotocamera sviluppata da Google infatti in pochi mesi sono stati catturati in digitale oltre 1.000 lavori.

Per acquisire le immagini ad alta risoluzione  Google utilizza una tecnologia molto avanzata: l’Art Camera viene posizionata in modo preciso di fronte ad un quadro appeso alla parete e, dopo alcune regolazioni inizia la fase di scannerizzazione di tutta la superficie del dipinto centimetro per centimetro. I dati raccolti vengono poi inviati ai server di Google che li elabora e li trasforma in un unico file a risoluzione gigapixel.

Dimenticavo, Google permette ai musei di utilizzare gratuitamente Art Camera.

Google Art Camera
Google Art Camera

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