Kobe Bryant: siamo ai titoli di coda?

Nell’ultima partita giocata i Los Angeles Lakers sono stati letteralmente travolti dai Golden State Warriors per 77-111 alla Oracle Arena in quella che probabilmente è stata la peggior partita della carriera di Kobe Bryant. Dopo che gli ultimi 2 anni sono stati pesantemente segnati da gravi infortuni è arrivato un inizio di stagione 2015/2016 veramente tremendo sia per lui che per la squadra che portano a pensare che i titoli di coda della fantastica carriera del Black Mamba siano veramente molto vicini.

Vedere Kobe in campo a 37 anni in una delle peggiori squadre della NBA fa male agli occhi ed al cuore, soprattutto pensando a quello che ha fatto nei suoi 19 anni di carriera NBA. Ormai è palese che alla sua età e nelle sue condizioni fisiche non può più essere la prima opzione offensiva della squadra. Ed invece, vuoi per necessità, vuoi perchè è nella sua natura, Kobe continua ad essere la prima opzione offensiva, con tutti i problemi che ne conseguono per lui e per la squadra.

Analizzando semplicemente le statistiche vediamo come nella contro i Golden State Warriors sia stato in campo per  25 minuti nei quali ha segnato appena 4 punti tirando con un pessimo 1/14 dal campo, di cui 0/7 da due e 1/7 da tre punti a cui si aggiunge l’1/2 dalla lunetta. Dei 13 tiri dal campo sbagliati ben 3 sono stati degli “air ball”. In stagione il n°24 dei Lakers viaggia sì a 15.2 punti di media a partita, ma tira con il 31.1% dal campo ed un pessimo 19.5% da 3 punti. E’ inutile dire che, se escludiamo le sue prime due stagioni NBA e quella in cui giocò appena 6 partite, sono le peggiori cifre della carriera di Kobe. E’ stata significativa la frase pronunciata dopo la partita giocata la scorsa settimana contro i Detroit Pistons, quando all’uscita dagli spogliatoi disse: “Non credo di riuscire ad arrivare al parcheggio in queste condizioni”.

Kobe Bryant: siamo ai titoli di coda?
Kobe Bryant: siamo ai titoli di coda?

E’ inevitabile che Kobe Bryant decida di appendere le scarpe al chiodo a fine stagione, ma sarebbe auspicabile vederlo finire la carriera in un modo più decoroso e per farlo ha bisogno prima di tutto di ridimensionare le sue aspettative e poi dell’aiuto dei compagni. Se lo merita lui e se lo meritano i suoi tifosi….

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