#KobeDay: il Black Mamba dice addio alla NBA con 60 punti

Parlare del Black Mamba e farlo in poche righe è riduttivo. Non basterebbe un libro per descrivere un giocatore che è stato uno dei pochi idoli sportivi del sottoscritto, nonchè l’ultimo idolo sportivo in attività. Kobe Bryant ha detto addio al basket giocato con una vittoria ed una partita da 60 punti (e 50 tiri, ma come ha detto giustamente questa notte doveva prenderseli).

Kobe: the last dance
Kobe: the last dance

Si giocava a Hollywood, per la precisione allo Staples Center di Los Angeles, quindi la scenografia non è stata casuale. E non è stato casuale nemmeno il risultato finale della partita. I Lakers hanno vinto grazie ad una rimonta firmata proprio da Kobe Bryant che negli ultimi 3′ della partita è salito in cattedra lasciando nelle mente di tutti dei lampi di classe che solo un grandissimo come lui è capace di regalare. Ma più che un grandissimo Kobe Bryant ormai è una Leggenda.

A vedere lo spettacolo c’erano tutti, dai personaggi dello spettacolo come Jack Nicholson e Jay Z, fino agli ex compagni di squadra come Shaq, Fisher, Fox e Lamar Odom ed ovviamente Magic Johnson (un altro idolo di infanzia di chi scrive). I Lakers invece hanno voluto omaggiare il loro capitano disegnando i suoi 2 numeri sul parquet: il numero 8 sul lato della panchina gialloviola, il numero 24 sul lato della panchina degli ospiti. Allo Staples Center invece campeggiava in ogni angolo la scritta diventata hashtag #ThankYouKobe.

E la partita di Kobe? Per la sesta volta in carriera ha segnato 60 punti per arrivare ai quali ha dovuto prendersi 50 tiri per un 22/50 dal campo di cui 6/21 da tre, il tutto in 42′ di gioco. La folata finale del n° 24 è impressionane, anche perchè se è vero che i suoi compagni giocavano per lui bisogna dire che i Jazz hanno giocato fino alla fine. Negli ultimi 120″ Kobe ha segnato due canestri di fila per il -4 (92-96), poi un fantastico canestro da 3 punti per il 95-96 ed infine il jumper del sorpasso (97-96) che lo ha portato a quota 58 punti. Nel possesso successivo, dopo il tiro sbagliato dei Jazz, ha subito il fallo che l’ha mandato in lunetta: scontato il 2/2 che l’ha portato a 60 punti e che ha regalato la vittoria ai Lakers.

Kobe Bryant
Kobe Bryant

Quel ragazzo col n°24 lo vidi per la prima volta a Torino nel Giugno del 1990 al famoso tornei che si giocava al Parco Ruffini. Aveva la maglia di Reggio Emilia e ricordo che schiacciava ai canestri (bassi) all’aperto facendosi spazio tra gli altri ragazzini urlando: “ocio! ocio!“. Poi prendeva un’pò di rincorsa, un salto, ed inchiodava la palla nel canestro.

Grazie Kobe!

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