#NBA Opening Night: trionfano #Cavs, #Spurs e #Blazers

Nella notte si è aperta la stagione NBA 2016/2017 che ha visto trionfare Cleveland Cavaliers, San Antonio Spurs e Portland Trail Blazers. Erano 3 le partite dell’Opening Night, ed una di queste metteva di fronte due delle squadre più accreditate ad Ovest: i Golden State Warriors di Steph Curry e Kevin Durant ed i San Antonio Spurs di coach Gregg Popovich. Gli speroni, alla loro prima partita ufficiale senza Tim Duncan, hanno sbancato la Oracle Arena di Oakland vincendo per 129-100 e dando una vera e propria lezione di basket alla squadra di Steve Kerr.

Che figuraccia per i Warriors!

Intendiamoci, la Regular Season conta 82 partite, quindi una partita persa vuol dire poco nell’arco di una stagione. Ma era la prima stagionale, si giocava in casa, ed era il debutto ufficiale di Kevin Durant in maglia Warriors. Lo squadrone allestito in estate dalla dirigenza dei Warriors ha bucato clamorosamente la prima uscita. Una sconfitta contro gli Spurs può anche arrivare (anche se l’anno scorso ad Oakland era stata la squadra di coach Pop a subire due pesanti sconfitte), ma perdere con uno scarto simile davanti al proprio pubblico equivale ad una grandissima figuraccia, la più cocente dell’era recente. 29 punti di scarto in casa sono tanta roba ed a memoria non ricordo un passivo tanto pesante per i Warriors.

I Warriors iniziano la stagione con una sconfitta
I Warriors iniziano la stagione con una sconfitta

Venendo alla partita, Golden State ha subito molto sotto canestro, ed il bilancio dei rimbalzi alla fine della partita si è chiuso con un 55-35 in favore degli Spurs. Perdere Bogut ed Ezeli in un colpo non è cosa da poco, ma Kerr avrà tutta la stagione per trovare una soluzione. I Warriors in attacco sono andati a sprazzi, sfruttando quasi unicamente le giocate dei singoli, ma solo Curry (26 punti) e Durant (27 punti) sono riusciti ad essere incisivi, e qui c’è il secondo rebus di coach Kerr, ovvero trovare una giusta distribuzione dei tiri per le sue stelle che hanno bisogno di entrare in ritmo per essere incisive, ed a pagare sono stati soprattutto i giocatori usciti dalla panchina. Negli Spurs ho visto un Pau Gasol ancora fuori dai giochi, ma il “Sistema” di coach Popovich ha funzionato molto bene ed ha fatto leva sul duo Leonard-AldridgeKawhi ha fatto registrare il suo career-high con 35 punti ed una presenza clamorosa nei momenti più importanti della partita. LaMarcus invece ne ha messi 26, con 14 rimbalzi, spazzando via la frontline dei Warriors. Ma la sorpresa è stato Simmons, che ha chiuso la gara con 20 punti. La panchina degli Spurs è stata la vera arma in più di San Antonio, con le ottime prove di Ginobili (10 punti) e Mills (11 punti e 5 assist) e di un buon David Lee (6 punti e 6 rimbalzi).

Kawhi Leonard: 35 punti per lui
Kawhi Leonard: 35 punti per lui

Lebron inizia la stagione con una tripla doppia

A Cleveland, prima della partita, c’è stata la consegna degli anelli, con Dan Gilbert, proprietario dei Cavs, che ha aperto la serata con questa frase: “C’è una cosa sola che possiamo fare adesso: ripeterci“. Forse anche per questo i Cavs e Lebron James sono partiti alla grande! A fine primo periodo Cleveland aveva già 10 lunghezze di vantaggio (28-18) e Lebron era già sulla buona strada per confezionare quella che è stata la 43ª tripla doppia della sua carriera. A fine partita King James ha chiuso con 19 punti, 11 rimbalzi e 14 assist e la solita leadership, con qualche delizia lasciata qua e là nel corso della partita, tra cui il delizioso assist con un passaggio dietro schiena per JR Smith nel primo periodo. Assist of the day! I Knicks sono un cantiere aperto, ma ci hanno provato fino a metà partita. Poi è salito in cattedra un certo Kyrie Irving, che nel terzo periodo a messo in piedi un vero e proprio show personale con 19 punti segnati (sui 29 totali di fine gara). Anche Love ci ha messo del suo con 23 punti e 12 rimbalzi.

Lebron James
Lebron James

Lillard in formato MVP

Nella terza partita della notte i Portland Trail Blazers hanno battuto gli Utah Jazz grazie alla prestazione mostruosa di Damian Lillard. La stella dei Blazers ha chiuso la partita con 39 punti, 9 rimbalzi e 6 assist, con 13/20 dal campo e 9/9 dalla linea dei liberi, guidando Portland alla vittoria. Oltre al n°0 hanno giocato una grande partita anche McCollum (25 punti) e Crabbe (18 punti uscendo dalla panchina). I Jazz hanno trovato un Joe Johnson in buona serata (29 punti per lui), ed anche Hood e Gobert hanno fatto la loro parte. Ma la brutta prestazione di Boris Diaw e le assenze di due veterani del calibro di Hayward e Favors sono state pagate a caro prezzo dai Jazz.

Grande prova per Damian Lillard: 39 punti all'esordio stagionale
Grande prova per Damian Lillard: 39 punti all’esordio stagionale

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