#NBA: Stephen Curry ed il suo inizio in “stile Michael Jordan”

Dopo quanto ci aveva fatto vedere la scorsa stagione era lecito aspettarsi ancora una volta uno Stephen Curry dominante, ma alzi la mano chi pensava che il figlio di Dell avrebbe dominato in questo modo la prima settimana di partite NBA.

Per far capire a chi legge cosa abbia fatto il n°30 dei Golden State Warriors nelle sue prime 4 partite della Regular Season ricorro ai numeri che parlano di 148 punti segnati (37 di media) in appena 127 minuti giocati (31.8 di media). Cifre mostruore che negli ultimi 40 anni solo Michael Jordan era riuscito a produrre (stando in campo più minuti dell’ultimo MVP della NBA). Inoltre in queste partite è riuscito segnare almeno 20 punti in un solo quarto di gioco, compresi i 28 punti nel 3° periodo contro i Pelicans. Curry contro la squadra di Anthony Davis ha segnato 53 punti in 36′, con 8/14 da 3 punti (con 3 triple in faccia a Davis), 9 assist, 4 recuperi e 4 rimbalzi.

Non sto qui a fare il confronto con altri giocatori perchè non avrebbe il minimo senso, perchè attualmente Stephen Curry sta giocando ad un livello che è un paio di piani sopra agli altri. Ma i numeri non rendono la misura di quello che sta facendo il n°30 sul parquet ad ogni sua uscita. Per farlo andatevi a vedere gli highlights delle sue partite oppure le varie top ten di giornata. Nella top ten NBA del 2 Novembre figura per ben 2 volte, anche se un altro paio di giocate si sarebbero meritate di entrare in classifica.

Passando ai Golden State Warriors, hanno un record di 4-0 con una media di 119 punti segnati a partita ed appena 94 punti subiti per uno scarto medio di 25 punti. Questa notte la partita contro Memphis è finita con il punteggio finale di 119-69 e Curry ha segnato appena 30 punti in 28′ di gioco. I Pelicans però sono molto felici, perchè ad inizio Novembre hanno già giocato 2 delle 4 partite che nella stagione li vedranno di fronte ai Golden State Warriors.

#NBA: Stephen Curry ed il suo inizio in "stile Michael Jordan"
#NBA: Stephen Curry ed il suo inizio in “stile Michael Jordan”

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